Scizeri de Fiem Schützenkompanie Fleimstal
Scizeri de FiemSchützenkompanie Fleimstal

Gazzettino di gennaio e febbraio

 

N°3 - GAZZETTINO DI GENNAIO E FEBBRAIO

 

Cari compagni schützen e markedenderinen,  
il gazzettino sta riscontrando particolare successo. Questa piccola vetrina sulle nostre attività piace alla popolazione ed anche alle autorità della nostra valle e fuori. Un informazione costruttiva su come si sta muovendo la Compagnia in questo periodo di pandemia.

 

5 GENNAIO

 

E’ stato realizzato un video indirizzato alla SK Felix Adam de Riccabona affinché ogni divergenza avvenuta in passato possa essere ridiscussa ed appianata per avviare un percorso di riunificazione. Il video di circa 7/8 minuti è stato realizzato in quanto siamo impossibilitati nel realizzare una riunione per via delle restrizioni da Covid 19. Il messaggio ci è stato riferito essere stato visualizzato da tutti gli interessati: nella prima occasione disponibile per effettuare un incontro diretto valuteremo le loro controproposte affinché si possa giungere ad un intesa.

 

 

6 GENNAIO

Attraverso una ricerca per la “domenica di sangue”, attacco terroristico fascista avvenuto il 24 aprile 1921 a Bolzano durante la sfilata della prima fiera di primavera, si ha compreso che causò numerosi feriti provenienti anche dalle valli della provincia di Trento. Tra questi morì Franz Innerhofer di Marlengo ma si è giunti all’identificazione di un secondo morto di nome Johann Baptist Daprà – Giovanni Battista Daprà deceduto successivamente il 13 luglio 1921 a causa di una scheggia di bomba a mano conficcata nel piede: venne sepolto al cimitero di Ziano di Fiemme. Le ricerche stanno proseguendo affinché per il centenario si faccia piena luce anche su questo secondo morto e che venga finalmente fatta sua memoria. Per ricordare la morte dell’insegnante Franz Innerhofer ucciso con due revolverate mentre stava proteggendo due suoi studenti verrà fatto un evento presso Marlengo dove siamo stati invitati. Non sappiamo ancora se in forma di rappresentanza o come intero gruppo per via delle restrizioni da Covid 19.

 

17 GENNAIO

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla prima uscita pubblica del 2020 in occasione di San Sebastiano. La nostra partecipazione è avvenuta su invito del sindaco di Cavalese Sergio Finato: la partecipazione in tracht da parte del nostro gruppo è stata ben accolta nella platea sia dalle autorità che dalla popolazione. Essere entrati ordinati in chiesa è stato da esempio come il saluto all’altare. Bruno Bortolotti ha svolto perfettamente il suo ruolo e molto fiero dopo tanto tempo che non portava più la bandiera.

Al termine dell’evento con grande sorpresa della popolazione abbiamo distribuito i “biscotti di San Sebastiano” o “biscotti degli schützen” in piccole confezioni contenenti 5 biscotti ciascuno. Il biscotto è stato ideato dalla nostra Compagnia appositamente per la popolazione di Cavalese affinché potesse ricordare ed associare il proprio patrono ad un particolare dolce. Dato che un dolce associato al Santo mancava nella cultura popolare è stato preso da esempio da altre numerose compagnie della Provincia di Trento sia nella giornata del 17, del 20 e del 24 gennaio. Un successo unico anche fuori provincia ma anche un piacevole pensiero in un periodo di grandi restrizioni dove la popolazione costretta a rimanere costantemente isolata si è sentita per un momento unita da questo pensiero.

Sono state distribuite oltre 80 confezioni con i complimenti di autorità e forze dell’ordine per l’impegno preso ed il bel gesto. Grazie ancora per aver partecipato a questo momento come gruppo. Un attimo di unione anche tra di noi.

       

5 FEBBRAIO

In collaborazione con il Schützenbezirk Bozen è stato avviato nell’autunno del 2020 un progetto ambientale per aiutare il settore apistico delle nostre province. Il programma redatto a nuovo dalla nostra Compagnia è stato presentato ed approvato dalla Federazione e verrà messo in atto su tutta la provincia di Trento. Dato che quello del distretto di Bolzano diventava difficile concretizzarlo per l’intera provincia di Trento si ha dovuto riscriverlo da capo ed apportarne alcune modifiche. Al momento indichiamo solo in modo generico questo punto affinché il gruppo e chi ci segue possa comprendere il lavoro costante che stiamo svolgendo nel Direttivo in collaborazione con il Distretto di Bolzano e proponendo idee alla nostra stessa Federazione.

Il 9 febbraio si è tenuta la prima video riunione nella quale abbiamo specificato alcuni punti chiave legati all’organizzazione: pubblicità, aspetto economico e sviluppo.

 

21 FEBBRAIO

In collaborazione con la Schützenkompanie Ladins de Fasha ci siamo recati presso Panchià al monumento dedicato agli schützen per ricordare l’anniversario di morte di Andreas Hofer. Non potendo recarci ne a Merano ne a Mantova abbiamo deciso di svolgere una breve cerimonia in zona su un punto simbolo delle guerre napoleoniche. Abbiamo deposto una corona in cirmolo e fatto un breve servizio fotografico come documentazione da inviare al Welschtiroler Schützenbund e al Schützenbezirk Bozen. Per l’evento abbiamo mantenuto le dovute misure di sicurezza e con il benestare delle autorità. L’incontro non ha rappresentato un evento in quanto non sono state coinvolte autorità e si è tenuto prettamente in forma di rappresentanza.

 

UFFICIO

 

E’ stato fatto il bilancio 2020 in un incontro con la segretaria Valentina ed Alessandro. Le spese avute sono in prevalenza legate a marche da bollo, commissioni bancarie e per il confezionamento di un attestato e sua cornice. E’ stato fatta una donazione di sostegno per l’emergenza da Covid 19. Il conto rimane pressoché stabile in quanto per via dell’emergenza da Covid 19 non sono state fatte manifestazioni e pertanto non sono giunti introiti come negli  anni precedenti.  

 

IL PERSONAGGIO DEL MESE – SAN SEBASTIANO

 

San Sebastiano, nato molto probabilmente a Milano nel 256 da padre di Norbona e madre di Milano, visse nella città natia educato attraverso la fede cristiana. Nel 260 l’Imperatore Gallieno (dal 253 al 268) aveva abolito la persecuzione contro i cristiani in tutto l’Impero avviando un periodo di pace con il nuovo credo. Sebastiano crebbe così in un periodo florido senza dover temere alcuna sorte. Avviatosi verso Roma intraprese la carriera militare diventando tribuno della prima coorte praetoria (corte pretoriana o guardia imperiale). Nel corso degli anni succedettero all’impero numerosi imperatori ma sotto Diocleziano (dal 284 al 305) Sebastiano divenne comandante della coorte praetoria. Diocleziano nel 303, dopo essere stato sobillato da Galerio (uno dei tre cesari a cui era stato spartito il potere imperiale) decise di rompere la pace con i cristiani cercando di sterminarli. Sebastiano, non essendosi mai dichiarato per il suo culto all’imperatore, decise di salvare ogni cristiano possibile senza destare sospetti attraverso la sua carica che gli permetteva di poter agire abbastanza indisturbato. Un giorno due cristiani, Marco e Marcellino, vennero arrestati per la loro fede su ordine del prefetto Cromazio: per mediazione del loro padre i due giovani ottennero trenta giorni di sospensione dalla pena capitale nei quali l’uomo cercò di convincerli ad abiurare la loro fede in Cristo. In preda alla disperazione stavano per cedere alle richieste paterne quando Sebastiano, venuto a sapere quanto stava accadendo decise di intervenire dando coraggio a Marco e Marcellino preparandoli alla morte e perseverando nel trasmettergli fede in Gesù. In quell’atto Sebastiano venne immerso dalla luce divina lasciando esterrefatti i presenti: La moglie del cancelliere imperiale, presente tra i testimoni rimase in estasi e dopo essersi prostrata venne toccata sulle labbra dalle dita di Sebastiano ricevendo il dono della parola, essendo lei muta per una malattia da vari anni. L’intera famiglia del cancelliere si converti al cristianesimo come quella del prefetto i quali tentarono di nascondersi dalla furia sanguinaria di Diocleziano, ma invano e vennero tutti martirizzati. In seguito alla torture inflitte ai cristiani Diocleziano venne a sapere che il proprio comandante abbracciava questa fede salvando alle sue spalle coloro che lui condannava a morte. Sebastiano venne condannato a morte e condotto al palo presso il colle Palatino dove dopo essere stato legato venne trafitto al corpo da frecce scoccate dai suoi stessi soldati. Convinti di averlo ucciso lo lasciarono al palo affinché le bestie selvatiche se ne nutrissero col suo corpo. Una donna di nome Irene, amica di Sebastiano, che viveva poco lontano dal palo del supplizio si recò con la propria serva a recuperarne il corpo per darne degna sepoltura. Trovandolo ancora con un fil di vita lo nascose presso la sua casa curandolo dalle terribili ferite. Sebastiano si riprese grazie alle cure di Irene ma non poteva più vivere nella capitale: gli amici gli consigliarono di fuggire ma la fede in lui dopo essere stato miracolato fu talmente grande da dover darne testimonianza a tutti ed in particolar modo all’imperatore. I soldati, increduli di vedere ancora in vita il comandante delle guardie imperiali non ebbero il coraggio di fermarlo e presentatosi al tempio di Eliogabalo, dove in quel momento si trovava Diocleziano e davanti alla sua incredulità proclamò la sua fede mostrando il miracolo che Dio e Cristo avevano operato su di lui. Questo atto diede forza ai cristiani perseguitati e trasmise timore nei pagani che vedevano il possibile ritorno dal mondo dei morti dei cristiani che erano stati uccisi per volere o mano loro.  Diocleziano non poteva lasciare impunita una tale azione: ordinò allora la cattura di Sebastiano e con nuovo proclamo lo condannò a morte per flagellazione. Fu così che venne portato nuovamente al palo sul Palatino e flagellato in pubblico affinché venisse data prova dell’inesistenza del miracolo. Legato alla corda di un cavallo venne trascinato per la città affinché ognuno potesse vederne la punizione ed ogni cristiano temesse l’imperatore. Venne gettato agonizzante nelle fogne (Cloaca Maxima). Quella notte Sebastiano apparve in sogno ad Irene indicandole il luogo in cui avrebbe trovato il suo corpo esanime. Irene, assieme alla sua serva recuperò il corpo di Sebastiano e lo portò a degna sepoltura presso le catacombe romane lungo la via Appia, oggi chiamate di San Sebastiano. La morte è datata il 20 gennaio del 304.

 

IL DIRETTIVO INFORMA

 

MULTIMEDIALI

 

Da dicembre stiamo lavorando anche con sistemi video nei quali svolgiamo attività di promozione e comunicazione interna all’associazione. Come indicato sopra abbiamo realizzato un video per contattare la Compagnia Felix Adam de Riccabona ed in precedenza quello delle feste natalizie.

Notevole successo con il sito internet della compagnia dove abbiamo superato i 1200 visitatori mensili. Il sito è molto seguito nelle sezione NEWS ed ATTIVITA’.
La pagina Facebook rimane con numeri alti sopra le 9000 visualizzazioni mensili.
Speriamo che questo successo abbia riscontro nel 2021 con il tesseramento di simpatizzanti e nuovi soci attivi.



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